Milano mattone dopo mattone....

Sabato
10:45:57
Settembre
13 2008

Milano mattone dopo mattone....

Amministrazione comunale . Il lento distruttore del patrimonio storico urbano

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Milano: (Matteo Cornelius Sullivan) Tutti ricordano lo scandalo della distruzione del Teatro la Scala di Milano, una ‘ristrutturazionè che ha cancellato in un botto la sua storia, tutto in fretta e in furia, così “le belle arti“ da Roma non fecero in tempo a fermare la bestiale speculazione distruttiva degli amministratori milanesi. Scusate, ho detto ‘tutti ricordano'? non sembra così, ormai la memoria dei cittadini è talmente stordita dall’invasione di notizie politiche, che la memoria storica è andata in pasto al gatto... Oggi si parla di lasciare al capoluogo lombardo solo 50 dei suoi tram storici, quelli del ‘tipo 1928', cioè quelli che compiono 80 anni e che tra vent'anni ne avranno 100! Cioè dei veri e propri pezzi di storia viaggiante, vanto di ben poche città... Non hanno il pianale d'accesso ribassato? Ma neppure quelli nuovissimi l’hanno, sono solo più bassi di una spanna!

Ma cosa volete che interessi ad una amministrazione comunale, guidata da una sindaco che viene dalle assicurazioni?

Il patrimonio storico urbanistico sembra per loro essere solo materia di guadagno; “Porta Romana“ è stata restaurata due o tre volte nell’ultimo decennio... ha resistito circa mezzo millennio prima e adesso... pubblicità! Di fatto ogni volta che la restaurano la coprono con degli orrendi cartelloni pubblicitari, idem per le mura spagnole... soldi, denaro, avidità. La Lega Lombarda ha fatto una “lotta“ durata un decennio per far togliere i cartelloni pubblicitari in Piazza Duomo, oggi è di nuovo invasa sa cartelloni... Ma torniamo ai tram... Tram che hanno usato i nostri avi per molte generazioni, tram che hanno resistito alla guerra... i tranvieri li sabotarono in modo che gli occupanti germanici non se li portassero via, tram che sono sopravissuti alle bombe... Nel 1938 erano 502 le vetture ‘Tipo 1928' in servizio, nel 1945 ne rimanevano 310 ma gli sforzi delle officine li ripararono quasi tutti, difatti nel 1950 erano di nuovo sui binari ben 501 vetture del tipo 1928! Poi... Craxi & Co.: nel 1980 diminuiscono a 407, nell’85 a 353, nel 1987 sono 352, oggi l’amministrazione ne vuole mantenere 50, quelli che l’ATM ha ridipinto e restaurato... e, a dire dei tranvieri, ormai non sono molti più di 50 quelli in servizio... Oggi i tranvieri non sono più milanesi, sono nella maggioranza meridionali e gli altri provengono da altre parti d'Italia e sanno pochissimo della storia di Milano, tanto meno di quella dei tram... Fino a qualche decennio fa invece sapevano tutto ed erano gelosamente attaccati alle loro splendide macchine cariche di storia...

I 1928, pensate che siano dei vecchi scassoni? No, i motori elettrici hanno bassissima usura, il punto è che le altre città del mondo i tram li hanno demoliti e oggi che li rimettono, vorrebbero quelli storici... Andate a San Francisco a vedere i tram di Milano! è tutto un business, ci parlano di innovazione, e gli allocchi gli danno credito, ma perché non ci parlano di una delle glorie milanesi: i suoi tram! Ricordiamoci poi che nel mondo esiste anche un tipo di turismo attento a queste cose, esistono luoghi dove i turisti si recano per fare un giro in tram! Linee posate ex novo dove ci sono vecchi tram che fanno fare il giretto ai turisti... Milano è (anche) una città di design, moda, ci sono convegni e mostre di architettura, d'arte, storia, filosofia e quant'altro in continuazione, perché la nostra amministrazione, invece di pensare alla speculazione, non pensa a valorizzare i tram? Storia e design che non è finita nei musei ma che viaggia oggi come ottant'anni fa... Certo 50 li hanno restaurati ma altri li hanno rovinati per farci dei ristoranti viaggianti.... boiate! Gli altri... Quello che manca è sempre la medesima cosa: la cultura e l’attenzione alle cose, che include la manutenzione. Manutenzione: oggi il Comune vuole eliminare un'altra fetta di pavé, lo hanno già fatto in passato, intere strade asfaltate lì dove prima c'era il pavé... io non sono solo automobilista, mi piace anche camminare e anzi, appena posso sono in sella alla mia scassatissima bicicletta e il pavé certo non è comodo per chi pedala... ma il problema non è la pavimentazione, il problema è che da un quarto di secolo le amministrazioni comunali non si occupano della manutenzione! Negli anni passati si vedevano squadre di uomini che, con tutta la loro ammirabile umiltà, riparavano costantemente le pietre delle strade, le rimettevano a livello...

Oggi, oltre ad essere tutte sconquassate, si vede addirittura la materia che congiunge una pietra all’altra, venir via come nastro adesivo... La soluzione non è asfaltare tutto, perché anche l’asfalto poi non viene regolarmente mantenuto; Difatti la città è piena di buche... Tanto che parlano di “un piano“ per risolvere il grave problema... il piano possono tenerselo e, per quanto mi riguarda, tirarselo intesta, perché se non fanno manutenzione costante, saremo da capo e intanto avranno distrutto un'altra parte della città. Le piste ciclabili vengano pure, così per l’eliminazione dei binari in disuso ma non a discapito della storia e dell’estetica della città. La Cascina Rosa, del ‘600... ‘ristrutturata', maiali! l’hanno rovinata! I vespasiani erano sì dei luridi cessi poco puliti ma erano anche parte del patrimonio storico urbano, eliminati tutti negli anni '80-'90... stessa sorte subirono quasi tutte le altre strutture come chioschi di giornalai, fiorai eccetera, che erano parte integrante della storia della Città. Adesso la Darsena leonardesca... per farci un parcheggio.... il problema è solo la tipologia di persone che si candidano e che vengono elette, perché è così che Milano è diventata una città invivibile, la capitale della mafia e della speculazione italiana. Intanto i milanesi sognano solo di scappare ma non lo faranno in tram.

nelle foto di Matteo Sullivan: “Tram“ 1995

Source by La_Circolare_Spigolosa


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