Flusso delle spese degli italiani per i beni di consumo

Giovedì
09:58:17
Gennaio
13 2011

Flusso delle spese degli italiani per i beni di consumo

Presentazione XVII Edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca

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Roma: Nel 2010, la spesa complessiva nel Lazio per l’acquisto di beni durevoli nel 2010 si e’ attestata a 6.222 milioni di euro (-3% rispetto ai 6.416 milioni di euro del 2009): la contrazione e’ superiore al risultato nazionale, il quale evidenzia un calo medio del 2,2%. E’ quanto emerge dalla diciassettesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca (società di credito al consumo controllata al 75% da Bnp Paribas) sul consumo di beni durevoli nel Lazio. Per quanto riguarda i singoli settori di spesa, si nota un’evidente contrazione della spesa per auto e moto nuove per le quali nel 2010 sono stati spesi rispettivamente 1.957 milioni di euro (- 9.5% rispetto all’anno passato) che corrisponde a 831 euro a famiglia e 212 milioni di euro (-18,8% rispetto al 2009) che corrisponde a 90 euro per famiglia. Anche il segmento delle auto usate registra una leggera contrazione (0,5%) rispetto all’anno precedente con 1.722 milioni di euro. Segno positivo (+3,4% rispetto al 2009) per il comparto dei mobili: questo settore chiude l’anno registrando una spesa totale di 1.485 milioni di euro. Si tratta di un dato superiore al resto del Paese, dove l’andamento complessivo consumi rispetto al 2009 registra un + 3%. Per quanto riguarda l’acquisto di elettrodomestici, i dati forniscono un quadro diversificato: se, infatti gli elettrodomestici bianchi e piccoli hanno mostrato un ottimo andamento anche rispetto al dato nazionale (media Italia: + 4,7%), facendo segnare un + 8,9% rispetto al 2009 (spesa complessiva: 351 milioni di euro), il segmento degli elettrodomestici bruni fa segnare un andamento in calo rispetto all’anno precedente (- 4,4% rispetto al 2009) con 353 milioni di euro, in forte controtendenza rispetto alla media nazionale (+8,8%). Continua il buon andamento del settore dell’informatica per le famiglie nel Lazio, che anche nel 2010 fa segnare un incremento nella spesa (+5,3%) rispetto al 2009, che si attesta a quota 142 milioni di euro. Il reddito pro capite regionale 2010 espresso a valori correnti ha registrato un incremento rispetto al 2009 del 1,2%, superiore alla media nazionale, attestandosi a quota 18.785 euro. Nel 2010 oltre a rilevare gli ormai consolidati ampli divari in termini di reddito pro capite tra Roma e le altre province laziali, si registrano significativi aumenti nel reddito. Infatti, nella Capitale nel 2010 si e’ registrato un reddito pro capite pari a 19.650 euro (+0,5% rispetto al 2009), seguita da Viterbo con un valore di 17.361 euro, (+2,5% rispetto all’anno precedente), Latina con 16.217 euro (+2,8% rispetto al 2009) e Frosinone 16.143 euro (+4,6% rispetto al 2009). Chiude Rieti con un reddito pro capite di 16.099 euro (+4,2% rispetto all’anno precedente). Nonostante la crisi, e’ stato positivo il 2010 per Findomestic, che ha registrato una ’’cresciuta del 5% a fronte di un calo del 5% del settore del credito al consumo’’, come ha osservato l’amministratore delegato, Chiaffredo Salomone, secondo il quale il 2011 sarà ’’sostanzialmente in linea’’ con il 2010.

Il mercato automobilistico delle famiglie laziali ha presentato una forte diminuzione in termini di consumi complessivi pari a -9,5% (media nazionale -8,9%) con un numero di nuove auto immatricolate pari a 131.914, di gran lunga inferiore al dato del 2009 (-17,7%). Il dettaglio provinciale del comparto vede la provincia di Roma in testa con 1.466 milioni di euro (-10% rispetto al 2009), seguita da Latina con 176 milioni di euro (-7,4% rispetto al 2009), Frosinone con 144 milioni di euro (-10,8% rispetto al 2009), Viterbo 117 milioni di euro (-6% rispetto al 2009) e Rieti 54 milioni di euro (-6,4%). Forti contrazioni si registrano anche nel comparto dei motoveicoli. I consumi complessivi fanno registrare un pesante -18,8% che corrisponde a 41.038 nuovi ciclomotori venduti (-20,7% in rapporto al 2009). La provincia di Roma guida la classifica di questo settore con 171 milioni di euro spesi (-18,1% rispetto al 2009). Fanalino di coda la provincia di Rieti con 4 milioni di euro (-16,4% rispetto al 2009). In crescita il settore dei mobili nelle voci di spesa delle famiglie nel Lazio come quasi tutti i comparti di beni durevoli per la casa: a Roma nel 2010 il comparto ha fatto registrare volumi complessivi pari a 1.075 milioni di euro (+3,3% rispetto al 2009), seguita da Latina a quota 144 milioni di euro (+ 3,8%), Frosinone con 140 milioni di euro di spesa, a fronte del piu’ alto incremento fatto registrare per il comparto nella regione pari al 4,1%rispetto all’anno precedente, Viterbo con 83 milioni di euro (+3,4%) e Rieti che chiude la classifica con 43 milioni di euro (+3,7%). Tutti i livelli di crescita sono superiori alla media italiana per il settore dei mobili (media nazionale: +3%). Il comparto degli elettrodomestici bianchi e piccoli rappresentano il settore con gli indici di incrementi piu’ alti rispetto a tutte le voci di spesa delle famiglie laziali. I circa 351 milioni di euro impiegati nell’acquisto di elettrodomestici bianchi e piccoli acquistati nel Lazio sono stati suddivisi tra i 255 milioni di euro di Roma (che fa registrare un incremento del 8,6% rispetto al 2009), i 34 milioni di euro di Latina (+ 10%), i 32 milioni di euro di Frosinone (+10%), i 20 milioni di euro di Viterbo (+9,7%) e i 10 milioni di Euro di Rieti (+9,8%). Gli elettrodomestici bruni sono l’unica voce, tra quelle delle spese per la casa, a registrare una flessione, (- 4,4% rispetto al 2009): e’ sempre Roma a far registrare i consumi piu’ elevati con 275 milioni di euro (-4,3% rispetto al 2009), seguita da Latina (34 milioni di euro spesi nel 2009, con una contrazione del 4,4% rispetto all’anno precedente), Frosinone (31 milioni di euro, -4,5% rispetto al 2008), Viterbo (20 milioni di euro, -4,7%) e Rieti (10 milioni di euro, -4,7%). Anche nel comparto informatica per le famiglie e’ Roma a far registrare i consumi piu’ elevati con 103 milioni di euro spesi nel 2010 (+5,1% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto troviamo Latina che, con 14 milioni di euro, cresce del 5,6% rispetto al 2009, seguita poi da Frosinone (13 milioni di euro nel 2009, +5,6% rispetto all’anno precedente), Viterbo (8 milioni di euro, +6%) e Rieti (4 milioni di euro, +6,1%). Anche in questo caso il tasso di crescita della spesa si attesta su valori superori alla media nazionale (+3,1%)

Le difficoltà economiche, conclude l’Osservatorio di Findomestic (che utilizza dati Istat elaborati da Prometeia), favoriscono anche in questa Regione l’emergere di nuove forme di consumo quali la banca del tempo, il car pooling e i gruppi di acquisto solidali. La necessità di ridurre gli sprechi e i costi, hanno aumentato anche il ricorso all’usato, che ormai non è più gestito all’interno della famiglia ma si è allargato a conoscenti e amici. Anche in questo il web è stato determinante per facilitare lo scambio non solo di oggetti ma anche di case in luoghi di vacanza. In un contesto di precarietà le famiglie della Regione sono quindi intenzionate a continuare ad acquistare cercando modalità aggreganti che consentano di risparmiare pur non rinunciando alla qualità.

Source by Claudio_di_Salvo


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