Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e di discriminazione basate sulla religione o sul credo

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Agosto
23 2021

Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e di discriminazione basate sulla religione o sul credo

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Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e di discriminazione basate sulla religione o sul credo

Proclamato con delibera dell'Assemblea Generale 36/55 del 25 novembre 1981

L'Assemblea Generale,

Considerando che uno dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite è quello della dignità e dell'uguaglianza inerenti a tutti gli esseri umani, e che tutti gli Stati membri si sono impegnati a intraprendere azioni congiunte e separate in cooperazione con le Nazioni Unite per promuovere e incoraggiare il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione,

Considerando che la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e i Patti internazionali sui diritti dell'uomo proclamano i principi di non discriminazione e di uguaglianza davanti alla legge e il diritto alla libertà di pensiero, coscienza, religione o credo,

Considerato che il disprezzo e la violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare del diritto alla libertà di pensiero, di coscienza, di religione o di qualsiasi credo, hanno portato, direttamente o indirettamente, guerre e grandi sofferenze all'umanità, specialmente quando servono da mezzo di ingerenza straniera negli affari interni di altri Stati e equivale ad accendere l'odio tra i popoli e le nazioni,

Considerando che la religione o il credo, per chiunque lo professi, è uno degli elementi fondamentali nella sua concezione della vita e che la libertà di religione o di credo dovrebbe essere pienamente rispettata e garantita,

Considerando che è essenziale promuovere la comprensione, la tolleranza e il rispetto nelle questioni relative alla libertà di religione o credo e garantire che l'uso della religione o del credo per fini incompatibili con la Carta, altri strumenti pertinenti delle Nazioni Unite e gli scopi e i principi della presente Dichiarazione è inammissibile,

Convinto che la libertà di religione o di credo debba anche contribuire al raggiungimento degli obiettivi della pace mondiale, della giustizia sociale e dell'amicizia tra i popoli e all'eliminazione di ideologie o pratiche di colonialismo e discriminazione razziale,

Rilevando con soddisfazione l'adozione di numerose e l'entrata in vigore di alcune convenzioni, sotto l'egida delle Nazioni Unite e delle agenzie specializzate, per l'eliminazione di varie forme di discriminazione,

Preoccupato per le manifestazioni di intolleranza e per l'esistenza di discriminazioni in materia di religione o credo ancora evidenti in alcune aree del mondo,

Decisi ad adottare tutte le misure necessarie per la rapida eliminazione di tale intolleranza in tutte le sue forme e manifestazioni e per prevenire e combattere la discriminazione fondata sulla religione o sul credo,

Proclama questa Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e di discriminazione basate sulla religione o sul credo:

Articolo 1

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Tale diritto include la libertà di avere una religione o un credo di sua scelta, e la libertà, individualmente o in comunità con altri e in pubblico o privato, di manifestare la propria religione o credo nel culto, nell'osservanza, nella pratica e nell'insegnamento.

2. Nessuno può essere soggetto a coercizione che pregiudichi la sua libertà di avere una religione o un credo di sua scelta.

3. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere soggetta solo alle limitazioni prescritte dalla legge e necessarie per tutelare la sicurezza, l'ordine, la salute o la morale pubblici oi diritti e le libertà fondamentali altrui.

Articolo 2

1. Nessuno può essere oggetto di discriminazione da parte di alcuno Stato, istituzione, gruppo di persone o persona per motivi di religione o credo.

2. Ai fini della presente Dichiarazione, per "intolleranza e discriminazione fondate sulla religione o sul credo" si intende ogni distinzione, esclusione, restrizione o preferenza fondata sulla religione o sul credo e avente per oggetto o per effetto l'annullamento o la lesione del riconoscimento, godimento o esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali su base paritaria.

Articolo 3

La discriminazione tra esseri umani per motivi di religione o credo costituisce un affronto alla dignità umana e un disconoscimento dei principi della Carta delle Nazioni Unite, e sarà condannata come violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali proclamati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed enunciato in dettaglio nei Patti Internazionali sui Diritti Umani, e come ostacolo alle relazioni amichevoli e pacifiche tra le nazioni.

Articolo 4

1. Tutti gli Stati adotteranno misure efficaci per prevenire ed eliminare la discriminazione fondata sulla religione o sul credo nel riconoscimento, nell'esercizio e nel godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutti i campi della vita civile, economica, politica, sociale e culturale.

2. Tutti gli Stati si adoperano per emanare o revocare la legislazione, ove necessario, per vietare tale discriminazione e per adottare tutte le misure appropriate per combattere l'intolleranza fondata sulla religione o sul credo in materia.

Articolo 5

1. I genitori o, a seconda dei casi, i tutori legali del bambino hanno il diritto di organizzare la vita all'interno della famiglia secondo la loro religione o convinzioni personali e tenendo conto dell'educazione morale alla quale credono che il bambino dovrebbe essere allevato.

2. Ogni fanciullo gode del diritto di accedere all'istruzione in materia di religione o credo secondo la volontà dei suoi genitori o, se del caso, dei tutori legali, e non è obbligato a ricevere insegnamenti sulla religione o convinzione contraria alla volontà dei suoi genitori o tutori legali, essendo l'interesse superiore del bambino il principio guida.

3. Il minore deve essere protetto da ogni forma di discriminazione fondata sulla religione o sul credo. Sarà educato in uno spirito di comprensione, tolleranza, amicizia tra i popoli, pace e fratellanza universale, rispetto per la libertà di religione o di credo altrui, e nella piena consapevolezza che le sue energie e i suoi talenti dovrebbero essere dedicati al servizio dei suoi simili. uomini.

4. Nel caso di un minore non affidato alla custodia né dei genitori né di chi ne fa le veci, si tiene debitamente conto della volontà espressa o di qualsiasi altra prova della volontà in materia di religione o credo, la migliore gli interessi del bambino sono il principio guida.

5. Le pratiche di una religione o di un credo in cui viene educato un fanciullo non devono nuocere alla sua salute fisica o psichica o al suo pieno sviluppo, tenuto conto dell'articolo 1, paragrafo 3, della presente Dichiarazione.

Articolo 6

Ai sensi dell'articolo 1 della presente Dichiarazione, e fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, il diritto alla libertà di pensiero, coscienza, religione o credo comprende, tra l'altro, le seguenti libertà:

(a) Per adorare o radunarsi in connessione con una religione o un credo, e per stabilire e mantenere luoghi per questi scopi;

(b) istituire e mantenere istituzioni caritative o umanitarie appropriate;

(c) Realizzare, acquisire e utilizzare in misura adeguata gli articoli e i materiali necessari relativi ai riti o alle usanze di una religione o credo;

(d) Scrivere, pubblicare e diffondere pubblicazioni pertinenti in queste aree;

(e) Insegnare una religione o un credo in luoghi adatti a questi scopi;

(f) sollecitare e ricevere contributi finanziari e di altro tipo volontari da individui e istituzioni;

(g) Formare, nominare, eleggere o designare per successione leader appropriati richiesti dai requisiti e dagli standard di qualsiasi religione o credo;

(h) osservare giorni di riposo e celebrare feste e cerimonie secondo i precetti della propria religione o credo;

(i) Stabilire e mantenere comunicazioni con individui e comunità in materia di religione o credo a livello nazionale e internazionale.

Articolo 7

I diritti e le libertà enunciati nella presente Dichiarazione saranno accordati nelle legislazioni nazionali in modo tale che ognuno possa avvalersi concretamente di tali diritti e libertà.

Articolo 8

Nulla nella presente Dichiarazione deve essere interpretato come restrizione o deroga a qualsiasi diritto definito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nei Patti Internazionali sui Diritti Umani.


Source by OHCHR


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