DIRITTI UMANI: Donazione sangue negata ad omosessuale: La vicenda irrita il Ministro della Salute e AVIS

Venerdì
15:26:58
Settembre
16 2005

DIRITTI UMANI: Donazione sangue negata ad omosessuale: La vicenda irrita il Ministro della Salute e AVIS

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Dopo il caso del gay al quale è stata negata la donazione di sangue, il ministro Storace vuole regolare le coppie gay in materia sanitaria. "Quanto accaduto al Policlinico di milano è inaccettabile e potrebbe configurare l’esistenza di un reato".

Il ministro ha anche disposto l’apertura di un'inchiesta, finalizzata ad accertare responsabilita' amministrative, ovvero segnalare comportamenti sanzionabili dal punto di vista penale, alla Direzione Generale della Prevenzione del Ministero in collaborazione con la Direzione della Ricerca, a cui è demandata la vigilanza sugli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

LA DICHIARAZIONE DEL MINISTO STORACE

Comunicato n. 73 del 3 settembre 2005

“Quanto accaduto al Policlinico di Milano è inaccettabile e potrebbe configurare l’esistenza di un reato”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Francesco Storace, in merito alla vicenda del rifiuto del Policlinico di prelevare sangue ad un omosessuale.

Il ministro Storace ha anche disposto l’apertura di un’inchiesta, finalizzata ad accertare responsabilità amministrative, ovvero segnalare comportamenti sanzionabili dal punto di vista penale, alla Direzione Generale della Prevenzione del Ministero in collaborazione con la Direzione della Ricerca, a cui è demandata la vigilanza sugli Irccs.

Il Presidente Nazionale AVIS, Andrea Tieghi su gay e donazione
La scorsa settimana un importante quotidiano nazionale ha pubblicato la notizia, ripresa poi dai mass media, di una idoneità alla donazione negata ad un cittadino dichiaratosi omosessuale.
La notizia deriva chiaramente dalla presunta discriminazione in ordine alle tendenze sessuali del cittadino.

Non conoscendo dettagliatamente i fatti oggettivi, vorrei esporre alcune riflessioni.

Partiamo dalla sicurezza del sangue donato e dalla selezione sui donatori.

Il primo diritto da salvaguardare è quello della tutela della salute degli ammalati, in secondo luogo quella dei donatori.

Per questo la legge che regolamenta il settore trasfusionale nel nostro Paese è molto rigida e, con il contributo delle associazioni dei volontari, ha previsto un protocollo di selezione che tutela innanzitutto il malato.

L’accertamento dell’idoneità alla donazione è compito del medico selezionatore, che decide in base alle notizie che ottiene dalla storia e dall’intervista dell’aspirante donatore, oltre che dalla visita medica che effettua.

L’inidoneità alla donazione può essere stabilita per patologie, che mettono a repentaglio la salute del donatore o quella del ricevente, ovvero per l’evidenza di condizioni potenzialmente pericolose come comportamenti o pratiche ritenute a rischio.

Per noi dell’Avis, questa è l’unica discriminazione che accettiamo.
Anzi, pretendiamo. Omosessuale o eterosessuale che sia, qualsiasi donatore deve sapere che con comportamenti sessuali promiscui il rischio per la salute, propria e soprattutto per il paziente ricevente, aumenta.

La donazione di sangue è un atto libero e non remunerato, caratterizzato da una grande responsabilità verso un altro essere umano.

La massima sicurezza trasfusionale deriva non soltanto dal numero e dalla qualità dei test medici che vengono effettuati su tutto il sangue raccolto, quanto dall’informazione ed educazione del donatore periodico, che lo porta ad auto escludersi in caso di comportamenti a rischio o a comunicare direttamente al medico le eventuali problematiche fisiche non ancora riconosciute.

La comunicazione medico - donatore è un momento cruciale della selezione e, conseguentemente, della sicurezza trasfusionale.
Deve quindi essere svolta con competenza, calma e scrupolosità in una relazione reciprocamente rispettosa e sincera.
Affrontare il tema della donazione del sangue come diritto lo ritengo fuorviante.

Il primo dovere del donatore di sangue non è quello di donare comunque, ma di condurre uno stile di vita corretto e sano per poter continuare a donare senza mettere in pericolo coloro che riceveranno il suo sangue.

Per questa, ribadisco, sono necessarie conoscenza, responsabilità , relazione; pertanto non è concepibile la discriminazione come rifiuto o distacco dall’altro.

Io credo che, oggi come domani, il ruolo svolto dai donatori di sangue periodici, volontari, associati è imprescindibile per garantire la sicurezza dell’ammalato.


A PROPOSITO DI: DONARE SANGUE
Una scelta di solidarietà , a favore della vita.

Due consigli per coloro che intendono donare il sangue.

Carta d'identità del donatore

Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 Kg ed essere in buone condizioni di salute.
Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni di età ; per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni di età .

Come si diventa donatori
Coloro che intendono diventare donatori di sangue possono recarsi presso un centro di raccolta AVIS o al Servizio trasfusionale dell’ospedale della propria città , possibilmente a digiuno, per sottoporsi alla visita medica ed al prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.
Il colloquio con il medico aiuterà ad individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi.
l’idoneità alla donazione viene comunicata con lettera o telefonicamente.
Dopo 45/50 giorni il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

Cosa fare prima della donazione
È bene non assumere farmaci occasionali (ad esempio un analgesico per il male di testa) il giorno prima della donazione e, se è possibile, è meglio essere a digiuno.

Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione quotidiana della pillola contraccettiva.
In caso di difficoltà a restare a digiuno, il mattino del prelievo possono essere assunti alimenti leggeri come frutta fresca anche sotto forma di spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito.
Prima della donazione è necessario compilare il modulo di accettazione e consenso alla donazione che verrà poi valutato assieme al medico che effettuerà il controllo anamnestico.

Come avviene la donazione
Il volume massimo del prelievo di sangue, stabilito per legge, è uguale a 450 millilitri, circa il 10 % del totale.
Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un buon ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita.
Ai lavoratori autonomi, generalmente, è riservato un accesso preferenziale ai Centri di raccolta sangue, per consentire loro di limitare quanto più possibile l’assenza dal lavoro.

l’intervallo di tempo tra una donazione e l’altra
l’intervallo minimo tra una donazione e l’altra è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile.
Le donne non possono donare sangue durante il ciclo mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.
Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.

il sito web per maggiori informazioni:
http://www.donaresangue.it

NUMERO VERDE: 800 033 033
SEVIZIO SANITARIO REGIONALE

ALTRI LINK
CRI:   http://www.cri.it/...natori/sangue.shtml
AVIS:-  http://www.avisfoi.../trasfusionale.html
AVIS:-  http://www.avis.it

Source by Redazione


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